Palazzo Porcellotti o del Bargello di Lunigiana
Le fondamenta dell’edificio risalgono al Quattrocento e alcune strutture lapidee interne alla casa lo confermano. La casa, detta ‘palazzo Porcellotti’, appartenne a una illustre famiglia di giuristi, notai e religiosi.
* Fra i giuristi sono ricordati nel Cinquecento Pier Maria - nel Seicento Antonio Maria e Flaminio di Pier Maria (che rappresenta il marchese di Groppoli presso la Corte Granducale di Giustizia di Castiglione del Terziere)
Pedro Maria di Antonio Porcellotti e Francesco di Stefano Porcellotti insieme a Camillo di Baldassare Turriani nel 1588 furono “…eletti deputati a viva voce dalli homini et Università di detto Comune [di Castiglione del Terziere]” ad apportare le “…additioni, correttioni, limitationi et Capituli…” agli antichi Statuti di Castiglione del Terziere…”
* Fra i notai si ricordano - nel Seicento Carlo, Lazzaro, Gio. Battista ‘notari pubblici fiorentini’, e Carlo Antonio, Vicario di Terrarossa.
* Fra i religiosi si ricordano - alla fine del Quattrocento il Rettore della Chiesa di San Leonardo di Castiglione del Terziere, che “…Nell’anno 1502 vide anch’egli le lacrime che uscivano da un’immagine di Maria Vergine…”, quadro e devozione che dettero origine al Convento dei Padri Serviti di Firenze a Castiglione del Terziere - nel Seicento monsignor Stefano, Priore di San Michele Arcangelo in Arezzo, e monsignor Francesco, che successe allo zio nello stesso Priorato.
* Nel corso dei secoli la Famiglia Porcellotti contrasse alleanze matrimoniali con altre famiglie di censo: i Turriani da Castiglione del Terziere, discendenti dei principi Turriani di Milano - i Mazzini da Compione, poi stabilitisi a Castiglione del Terziere nell’edificio che fin dai primi anni del Cinquecento costituì il Convento dei Padri Serviti di Firenze - i Cortesini da Bagnone - i Salvatori da Caprio - i Righini da Pontremoli - i Cressia da Filetto, e Altri.
* Fin dal 1618 il Governo Fiorentino allo scopo di facilitare “…che i garzoni et famigli del Bargello [di Castiglione del Terziere] possino stare et abitare in codeste parti…” aveva ordinato di reperire una casa “…in cotesta Terra per loro habitatione…”, e così il palazzo Porcellotti fu “appigionato” da Antonio Maria Porcellotti al Governo per farne la sede del Bargello.
* Carlo Porcellotti e Camillo Turriani ‘perorarono’ presso il Governo Toscano in Firenze il ‘partito’ preso dal Console e dai Rappresentanti della Comunità di Castiglione del Terziere, il 18 agosto 1687, di “…darsi un Maestro di Scuola … tenuto a insegnare alli loro figli le Virtù, i buoni portamenti…”
* Nel tardo Ottocento, l’edificio viene utilizzato quale casa canonica della chiesa di S. Leonardo. |