Struttura e servizi
Piano del borgo:
1. ingresso, due ampie sale arredate con mobili antichi e dipinti originali di notevole effetto. Da queste sale si accede a un’ampia loggia con vista su tutta la Val di Magra
2. cucina, saletta da pranzo deliziosa
3. rampa di scale comode per l’accesso al piano superiore

Piano superiore:
1.due camere matrimoniali arredate elegantemente
2.una camera con due lettini singoli
3.due stanze da bagno, una con vasca e l’altra con doccia

Come per tutte le altre dimore anche per questa la dotazione di biancheria è inclusa. Riscaldamento autonomo.
Alcune immagini della Dimora, clicca sulle miniature per ingrandirle.
Simonino Giglio Santina Corpo di guardia Casa del Bargello

Palazzo Porcellotti o del Bargello di Lunigiana


Le fondamenta dell’edificio risalgono al Quattrocento e alcune strutture lapidee interne alla casa lo confermano. La casa, detta ‘palazzo Porcellotti’, appartenne a una illustre famiglia di giuristi, notai e religiosi.

* Fra i giuristi sono ricordati nel Cinquecento Pier Maria - nel Seicento Antonio Maria e Flaminio di Pier Maria (che rappresenta il marchese di Groppoli presso la Corte Granducale di Giustizia di Castiglione del Terziere)

Pedro Maria di Antonio Porcellotti e Francesco di Stefano Porcellotti insieme a Camillo di Baldassare Turriani nel 1588 furono “…eletti deputati a viva voce dalli homini et Università di detto Comune [di Castiglione del Terziere]” ad apportare le “…additioni, correttioni, limitationi et Capituli…” agli antichi Statuti di Castiglione del Terziere…”

* Fra i notai si ricordano - nel Seicento Carlo, Lazzaro, Gio. Battista ‘notari pubblici fiorentini’, e Carlo Antonio, Vicario di Terrarossa.

* Fra i religiosi si ricordano - alla fine del Quattrocento il Rettore della Chiesa di San Leonardo di Castiglione del Terziere, che “…Nell’anno 1502 vide anch’egli le lacrime che uscivano da un’immagine di Maria Vergine…”, quadro e devozione che dettero origine al Convento dei Padri Serviti di Firenze a Castiglione del Terziere - nel Seicento monsignor Stefano, Priore di San Michele Arcangelo in Arezzo, e monsignor Francesco, che successe allo zio nello stesso Priorato.

* Nel corso dei secoli la Famiglia Porcellotti contrasse alleanze matrimoniali con altre famiglie di censo: i Turriani da Castiglione del Terziere, discendenti dei principi Turriani di Milano - i Mazzini da Compione, poi stabilitisi a Castiglione del Terziere nell’edificio che fin dai primi anni del Cinquecento costituì il Convento dei Padri Serviti di Firenze - i Cortesini da Bagnone - i Salvatori da Caprio - i Righini da Pontremoli - i Cressia da Filetto, e Altri.

* Fin dal 1618 il Governo Fiorentino allo scopo di facilitare “…che i garzoni et famigli del Bargello [di Castiglione del Terziere] possino stare et abitare in codeste parti…” aveva ordinato di reperire una casa “…in cotesta Terra per loro habitatione…”, e così il palazzo Porcellotti fu “appigionato” da Antonio Maria Porcellotti al Governo per farne la sede del Bargello.

* Carlo Porcellotti e Camillo Turriani ‘perorarono’ presso il Governo Toscano in Firenze il ‘partito’ preso dal Console e dai Rappresentanti della Comunità di Castiglione del Terziere, il 18 agosto 1687, di “…darsi un Maestro di Scuola … tenuto a insegnare alli loro figli le Virtù, i buoni portamenti…”

* Nel tardo Ottocento, l’edificio viene utilizzato quale casa canonica della chiesa di S. Leonardo.

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