Dimora del Giglio
E' un antico edificio così chiamato perché dalla metà del Quattrocento, e per oltre tre secoli, ha costituito gli alloggiamenti della guarnigione fiorentina, e il giglio, come è noto, è simbolo di Firenze.
La casa è addossata al muro di cinta del borgo soprano, muro antichissimo, restaurato nella seconda metà del Quattrocento, vivente Lorenzo ‘il Magnifico’.
La casa fiancheggia la porta quattrocentesca di accesso al borgo, edificata durante i restauri della muraglia suddetta.
Le attuali finestre erano in origine feritoie, e furono allargate nel Seicento per dare più luce alle stanze.
La casa, disposta su due piani, ed è suddivisa in due appartamenti indipendenti(Dimora del Giglio e Corpo di guardia), uno al piano della borgo, l’altro al piano del loggia.
Durante le centinaia di anni della dominazione fiorentina, questi locali costituivano il Corpo di Guardia.
L’appartamento al piano terreno, o della loggia, è composto da cucina, camera, e bagno. I soffitti delle stanze sono a volta. Dalle due stanze si accede a una vasta loggia (loggia dei mercanti), coperta da un grande pergolato, dove è possibile, e bello, soggiornare, pranzare, e cenare all’aperto.
L’appartamento al piano del borgo è composto da due stanze e un bagno.
I lavori di restauro, condotti recentemente allo scopo di rendere accoglienti le stanze di questa piccola ma importantissima casa, sono stati eseguiti con assoluto rispetto della realtà architettonica quattrocentesca.
I pavimenti sono stati restaurati con mattoni quattrocenteschi. Originali del Quattrocento sono sia i soffitti lignei, sia quelli ‘voltati’.
Una delle due stanze è adibita a soggiono con cucina, ed è arricchita da un camino cinquecentesco di pietra serena decorato con gigli scolpiti. Lo stesso giglio si ritrova nelle antiche terrecotte murate a ridosso del solaio della camera da letto.
Il giglio è il motivo ricorrente nell’arredamento della casa, perfino nel ricamo delle tende alle finestre.
La seconda delle due, è arredata da un letto e da un guardaroba antichi.
Dalla camera da letto si accede a un vano guardaroba, e alla toilette (con doccia).
Le ante delle porte della camera da letto sono scorrevoli e decorate con carta gigliata fiorentina dipinta a mano nell’atelier ‘Francesco Bruscoli’ di Firenze
Nel soggiorno, un nuovo e comodo divano letto può servire nei casi in cui serva un posto letto in più.
Le stampe appese alle pareti sono antiche, e rappresentano località o vedute della Lunigiana. Vi sono, inoltre, un’antica incisione raffigurante un Cristo crocefisso dipinto su tavola, una tabella manoscritta seicentesca dei cambi delle monete [il cambio in Euro non era ancora previsto], il ritratto del poeta Giovanni Fantoni, famoso nel settecento come ‘Orazio toscano’, il ritratto di S. M. I e R. Leopoldo II d’Asburgo Lorena, ultimo Granduca di Toscana.
La Casa del Giglio respira l’ambiente culturale del castello, e ne è parte integrante come piccola foresteria, insieme ad altre case, per studiosi italiani e stranieri, e per turisti interessati alla cultura secolare di Lunigiana.
* Durante i periodi estivi può accadere che compagnie girovaghe, o pellegrine, di teatranti, innamorate di poesia, di musica, e di silenzio, si accampino nella corte del castello, o nelle sue dipendenze, o nella Loggia dei Mercanti e diano, per amore, spettacoli di vario genere: recitazioni di poesie e di prose, concerti medioevali vocali e strumentali, musiche da cabaret, conversazioni, racconti, e interpretazioni sceniche di favole.
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