Struttura e servizi
- Distribuita su un piano
- Tre posti letto.
- Una camera matrimoniale.
- Un soggiorno con angolo cottura.
- Un divano letto.
- Un bagno
Alcune immagini della Dimora
Simonino Giglio Santina Corpo di guardia Casa del Borghello

Dimora della Santina

Se, dalla seconda metà del Quattrocento fino alla seconda metà del Settecento, avessimo percorso il Borgo di Castiglione del Terziere, nel tratto che dalla porta medicea va verso Sud, incastonato tra le Case del Giglio e del Gallo e la Casa del Simonino, avremmo osservato un edificio con loggiato che sovrastava un breve tratto del Borgo e con piazzetta antistante. L’edificio al piano del borgo era formato da due fondachi, con porte gemelle, utilizzati per il deposito e per le operazioni di distribuzione delle granaglie nel territorio fiorentino del Capitanato di Giustizia di Castiglione del Terziere.
La distribuzione delle granaglie rispettava il numero delle ‘bocche’ (e cioè degli abitanti) dei vari castelli, fortezze, ‘terre’, e ‘ville’ che componevano il vasto territorio giurisdizionale.
L’edificio prese poi in nome di Casa della Santina del Simonino.
Note romantiche traspaiono tra le righe di certe antiche scritture, dove si parla di Fiordispina, accoltellata nottetempo in un agguato tesole da un pretendente respinto nel buio sotto la volta della porta medicea.

La casa è stata modificata in seguito al terremoto del 1920, e ristrutturata nei primi anni Sessanta. Recentissimamente sono stati condotti lavori che hanno rimesso in buona evidenza parte della facciata quattrocentesca originale, e l’arredamento è stato realizzato con mobili di alta qualità dei primi Novecento. Un gioiosa eleganza informa di sé tutta la casa. La casa è composta da due camere da letto, da una cucina, e un bagno. Il tutto in ottimo stato di conservazione.
- Al piano terreno si ha un soggiorno (che all’occorrenza può essere utilizzato come camera da letto), e da una cucina, luminosissima, e molto elegante.
- Al piano superiore si uno spazio ampio e aperto dove un mobile d’epoca funge da guardaroba, a una camera a due letti gemelli, con comode e comodini di notevole qualità, e da un delizioso angolo di lettura.
Sulle pareti sono appesi dipinti ad olio di un grande modista fiorentino, e molti disegni di modelli d’abito per signora originali degli anni Sessanta.

Arricchiscono la ‘rimembranza’ del grande modista, alcune fotografie di attrici famose che indossano modelli di cappelli realizzati a Firenze negli anni Sessanta della Ditta GI.Gi of Florence, il più famoso atelier di cappelli per signora, e alcuni cappelli realizzati e in perfetto stato di conservazione, opera del grande ‘modista’ Giulio Ponsecchi.
La ‘presenza’ documentaria dell’opera del Ponsecchi è motivata dalla predilezione che il Maestro aveva avvertito per le attività culturali di Castiglione del Terziere.
Di fronte alla casa si ha una piazzetta ad uso esclusivo incastonata su tre lati da case restaurate con eccezionale fedeltà e compostezza.

 

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